Startup senza falldown

Andrea Maietta (19.Nov.2011 at 12:10)
Talk at Italian Agile Day 2011 (Italian)

Rating: 4 of 5

Fare una app, anche se di successo, non significa fondare una startup. Una startup serve per trovare e sperimentare un modello di business sostenibile, quindi la prima cosa che i finanziatori chiedono è un business plan. Il modo migliore per prepararne uno è tirare un po’ di dadi (meglio quelli con tante facce del D&D per variare un po’ i numeri) e metterli su un foglio di calcolo, possibilmente accompagnato con una presentazione farcita di bullet point, grafici incomprensibili e descrizioni lunghissime mescolate a immagini di cattiva qualità.

E poi? poi ci si scontra con il mercato: il nostro prodotto (o servizio) non interessa a nessuno, anche se ci abbiamo già speso un sacco di tempo, fatica e soldi. Ma ce ne siamo accorti troppo tardi (waterfall, anyone?).

Per fortuna esistono strumenti alternativi: vedremo insieme come combinare customer development e il business model canvas per analizzare il business e verificare la bontà del modello scelto, per poi scoprire che lo sviluppo agile non è che l’implementazione del business model che ricerchiamo con il customer development.

Sessione presentata da Andrea Maietta.

Sostenitore dei metodi agili nonostante il suo peso a tre cifre, rincorre l’idea di fondare un FabLab, dopo un po’ gli viene il fiatone ma sembra farcela lo stesso. Alterna periodi in cui cerca di capire cosa serva veramente al cliente (e farglielo capire a sua volta) ad altri in cui sviluppa furiosamente applicazioni web. Tiene un blog sul quale vaneggia principalmente di sviluppo, processi e rugby (e di come ha convinto la moglie a usare Scrum per i lavori in casa).

E’ stato pazientemente sopportato da Paolo Aliverti con il quale ha presentato il talk Pattern per un gioco mobile di successo: il caso Angry Birds a WhyMCA 2011

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Comments

Rating: 4 of 5

20.Nov.2011 at 12:47 by Daniel Londero

Sicuramente interessante con spunti da tenere ben presenti. Ottima ed esaustiva carrellata sui business model applicabili.

Consiglio "logistico": cercare un qualche plugin "presenter view" da usare con PP per non dover seguire le stampe delle slide.

Rating: 4 of 5

21.Nov.2011 at 09:58 by cphp

Premesso che conoscevo già tutti i concetti di "business model generation" mi sarebbe piaciuto vedere l'applicazione di quest'ultimi su esperienze personali, piuttosto che la sola spiegazione teorica.

Comunque una bella esposizione e bella energia, soprattutto è passato il messaggio fondamentale che condivido al 100%, che i principi agili possono essere applicati a molti altri domini, compreso il fare start-up.

Rating: 5 of 5

21.Nov.2011 at 12:07 by Massimo Azzolini

grande esposizione.
non sarà entrato nel dettaglio di ogni aspetto, ma ho apprezzato molto il fatto che abbia dato un quadro generale, alcune idee e qualche tool.
adesso vado a casa a fare i compiti

Rating: 4 of 5

21.Nov.2011 at 12:53 by Anonymous

Buona presentazione, perfettamente fruibile da un neofita del settore come il sottoscritto.
Esposizione ottima, mi è piaciuta molto anche il tentativo di interagire con il pubblico, peraltro un po' freddino.
Unica nota dolente, le slide poco verbose funzionano alla grande davanti ad una platea, ma sono sicuro che quando tornerò a rivedermi la presentazione rimarrò a fissare la mucca corazzata cercando di ricordarne il significato :)

Rating: 4 of 5

21.Nov.2011 at 15:53 by Anonymous

Nonostante fosse il mio primo approccio a queste tematiche non ho avuto problemi a seguire l'intera esposizione; ciò è sintomo di una buona presentazione, sia per quanto riguarda i contenuti che per la forma in cui essi sono stati esposti.

Concordo con il commento precedente:
"le slide poco verbose funzionano alla grande davanti ad una platea, ma sono sicuro che quando tornerò a rivedermi la presentazione rimarrò a fissare la mucca corazzata cercando di ricordarne il significato"

Rating: 5 of 5

21.Nov.2011 at 23:43 by Andrea Rodriguez

Ottima presentazione, speaker preparato, umile ed al tempo stesso energico nell'esposizione; fantastiche le mucche !

Un argomento nuovo per me, che sono riuscito a digerire senza alcun problema; interazione col pubblico un po' mancata, ma non per colpa dello speaker. Nel complesso una delle migliori presentazioni cui ho assistito.

Rating: 4 of 5

22.Nov.2011 at 09:34 by Alessandro Mencarini

Presentazione ricchissima di spunti, ottima esposizione!

Rating: 5 of 5

22.Nov.2011 at 13:22 by CAMELIA

quando si viene ad un evento del genere, c'è sempre l'imbarazzo della scelta. Si fa fatica a scartare qualche intervento che ha lo stesso orario di qualcun'altro. Io sono molto contenta di aver seguito questo. Camelia

Rating: 4 of 5

30.Nov.2011 at 12:13 by Alberto Brandolini

Ho seguito la presentazione "a posteriori" pagando purtroppo l'audio non esaltante.

La presentazione mi è piaciuta. L'argomento è decisamente interessante. Difficile trovare la quadra tra divulgazione ed approfondimento su un argomento non mainstream.

Unica nota, su slideshare la presentazione solo "image driven" porta a perdere rapidamente il filo.

Speaker comment:

30.Nov.2011 at 22:54 by Andrea Maietta

Grazie a tutti per i feedback. Riassumendo un po':

1. presenter view per non dover seguire la carta: mi autoflagello, se avessi provato di più non ne avrei avuto bisogno. Mi scuso con tutti :-p

2. esperienze personali: ci avevo pensato, ma nel contesto (i business model erano solo stati vagamente accennati a iad10) mi è sembrato complessivamente più fruibile un approccio generale. Ma se non mi sputano in faccia magari ne riparliamo a iad12 :-)

3. le slide non verbose: vi capisco perfettamente, mi rendo conto che qua vado un po' controcorrente e porto all'estremo quello che dice Garr Reynolds, cioè che le slide sono solo un supporto allo speaker. Niente speaker, niente talk... infatti si chiama talk mica per niente :-) Quello che dovrei fare è preparare un documento integrativo, diverso dalle slide, e metterlo a disposizione di chi volesse ricostruire a posteriori quanto detto nel corso dell'intervento. Per ora ho la mappa mentale, che credo sia un buon punto di partenza, presto sarà a disposizione con la bibliografia su http://www.skyrocket.it.

Grazie ancora per avermi dedicato un po' del vostro tempo per aiutarmi a migliorare.

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