Team non si nasce ma si diventa

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Anonymous at 18:54 on 15 Nov 2014

Condivisione di esperienza vissuta interessante. Forse avrei interagito di più col pubblico capendo da quanti elementi sono formati i loro team e come sono evoluti.

Mi aspettavo qualche "insight" per capire meglio le dinamiche che fanno diventare tale un team (che era l'oggetto del talk), indipendentemente dall'agilità.

Invece ho più che altro riscontrato l'esposizione di un elenco di ormai ben note pratiche agili che sono state sviscerate nel loro contesto al punto da giustificare il precedente commento sulla prolissità, più qualche specificità del loro team.

L'argomento era tuttavia molto interessante e incoraggio quindi gli autori, che hanno comunque mostrato buona volontà, ad approfondire meglio in successivi talk come il team è maturato e si è amalgamato, non solo come ha implementato le pratiche agili.

Anonymous at 23:19 on 15 Nov 2014

Anonymous at 01:13 on 16 Nov 2014

Sinceramente mi aspettavo qualche cosa di più

ragazzi, direi che il verdetto è unanime: abbiamo toppato!

mi lascia particolarmente deluso scoprire che è passata l'idea di un talk "elenco di pratiche", che era proprio quello che abbiamo cercato di evitare in tutti i modi. speravamo di riuscire a raccontarvi che è possibile arrivare ad un team affiatato ed efficace, partendo da un gruppo di persone che si conoscono poco e che hanno poca esperienza in comune.

peccato, occasione persa. sicuramente spunti di riflessione e miglioramento. grazie del feedback.

Anonymous at 17:52 on 16 Nov 2014

I contenuti erano buoni, ma dovreste lavorare di più sul coinvolgimento empatico del pubblico. Probabilmente l'emozione ha giocato un ruolo determinante nella vostra esposizione.
Comunque diversi spunti sono stati interessanti.

Spunto di discussione interessante.
Purtroppo, secondo me, non traspariva l'effettivo entusiasmo che ha guidato il gruppo a costituire un team di lavoro efficace negli anni.

Anonymous at 14:24 on 17 Nov 2014

Come altri, ho fatto fatica a capire il messaggio.
Le cose da migliorare che più mi sono saltate all'occhio sono:
1) L'esposizione un po' "piatta". Allo stile del discorso mancavano degli accenti, a volte Marco dava l'impressione quasi di volersi "giustificare" delle cose che esponeva, come se tutto sommato non fossero abbastanza importanti, e questo faceva perdere valore al suo discorso.

2) Alcune slide con l'elenco di bullet-point erano troppo cariche, e sembravano più un sommario del discorso che un "highlight" delle cose veramente importanti da conservare.

Anch'io ho avuto l'impressione di una recita di punti, ma verso la fine del talk credo di aver capito che era solo un tentativo di far stare TUTTA l'esperienza vissuta in un riassunto di 45 minuti; avevate molto, forse troppo, da dire ed i particolari hanno prevalso sulla storia rendendola un po' opaca. Siete apparsi un po' annoiati invece che entusiasti, e questo ha abbassato l'interesse della platea... Un (bel) po' di tagli e la prossima volta sarà più agile! :-)

Anonymous at 15:57 on 17 Nov 2014

Quattro per i contenuti, due per l'esposizione, tre di media. Si vede che dietro c'e' tanta esperienza, impegno e gente di valore. Andrebbe resa un po' piu' "eccitante" da ascoltare :) Grandi ragazzi!

Anonymous at 23:00 on 17 Nov 2014

Non metto in dubbio l'esperienza che sottendeva la presentazione, ma la presentazione stessa. Esposta in maniera poco convincente e poco motivante all'ascolto.

A.