Earned, not given. Agile and culture hacking.

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Se il workshop sulla Kanban board mi aveva dato uno spunto su cosa avrei potuto introdurre nel mio lavoro quotidiano per renderlo più agile, questa sessione mi ha convinto che un management vecchio e rigido non è un alibi per rinunciare a utilizzare sul serio certe metodologie.
Molto bella la sottolineatura su come siano più importanti le relazioni umane che i libri in cui si descrivono certe metodologie agili. Certe tecniche vanno capite e applicate caso per caso, mescolandole se necessario e non cercando di seguire alla lettera ogni singolo dettame.

Uno dei talk che aspettavo con più interesse e non sono rimasto deluso. Un bravissimo Maurizio Pedriale.

Anonymous at 15:34 on 17 Nov 2014

E' vero che è Maurizio è un amico, ma se non fossi rimaasto favorevolmente colpito dal talk o se lo avessi trovato poco interessante o significativo, il feedback sarebbe stato più generico, invece mi sono trovato a restare attento ed interessato per tutta la durata del talk. Ho appreso di essere predisposto per l'agile (avendone applicato qualche paradigma inconsapevolmente) e ho ricevuto spunti per migliorare (o per lo meno provare a farlo) nelle prossime occasioni.
Robfun

Ero motivata da questioni personali a seguire i talk solo fino a pranzo.
Dopo aver assistito a quello di Maurizio mi son detta "se tutti i talk sono così interessanti, bisogna restare qui!!" (..mi sono fermata tutto il giorno).

L'intervento in questione è stato amplio, ragionato, pieno di spunti di approfondimento e molto ben presentato.
Ma soprattutto mi ha colpito l'"ampiezza" delle argomentazioni, di natura non solo tecnica ma anche sociologica e psicologica, segno di un background culturale molto interessante.
I miei sinceri complimenti!!

Annalisa

Anonymous at 16:29 on 28 Nov 2014